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sabato 20 maggio 2017

La terra vista dal cielo

Da tempo ormai ho notato che più il dibattito sulle scie chimiche si allarga e maggiore è l’impegno di certe persone nello sprecare, non si sa perché, le proprie energie a ridicolizzare l’argomento e chi, nella piena facoltà di intendere e di volere, semplicemente ne parla.
É proprio per questo che ripropongo un interessante documentario intitolato "La terra vista dal cielo" trasmesso su Rai 5 nell’estate del 2013 e che sicuramente non è frutto di complottismo visto che documenta inequivocabilmente operazioni di modificazione climatica nella Repubblica del Mali, Africa occidentale.


Vi starete forse chiedendo come è possibile che in tutta questa disinformazione sia stato trasmesso questo tipo di documento? Beh ! probabile che in quel periodo la certezza che la manipolazione del clima fosse possibile era ormai così forte che sarebbe stato inutile continuare a negarla.
Questo documentario quindi presenta le operazioni di irrorazioni aeree in una veste umanitaria, costruttiva, sostenibile e quindi più tollerante.
Ma se così fosse allora perché ingannare il telespettatore raccontando che quella che diffonde l’aereo è una sostanza simile a cristalli di ghiaccio salvo smentirsi con molta disinvoltura dopo un minuto quando si spiega che spesso il pilota deve porsi sopra le nuvole per rilasciare ioduro d’argento.
Fortunatamente in seguito viene menzionata la sospetta  tossicità di questo elemento chimico e quindi in definitiva l’inseminazione delle nuvole potrebbe essere per la Repubblica del Mali una reazione nervosa e momentanea alla crisi economica ma non è certo il modo di risolvere i problemi di un paese nella società globale.
Troppo facilmente si attribuiscono tutte le colpe dell’instabilità climatica al riscaldamento globale ma siamo sicuri che non ci siano anche altre responsabilità di cui siamo ancora all’oscuro ?

sabato 2 novembre 2013

I Fratelli Marcianò nel mirino di una certa magistratura

Dal blog Tanker enemy vado a riproporre il loro post su quanto di grave è accaduto ai fratelli Marcianò.

Giustizia non esiste là ove non vi è libertà. (Luigi Einaudi)




LA CRONACA

30 ottobre 2013, ore 7.00. Cinque agenti della Polizia postale di Imperia, su disposizione del Pubblico Ministero, Dottoressa Maria Paola Marrali, eseguono la perquisizione dell’appartamento ed il sequestro del materiale informatico allocato sui dischi rigidi. Il materiale, comprendente video, memorie difensive, programmi etc., appartenente a Rosario e ad Antonio Marcianò, è così a disposizione della Magistratura che ha deciso di acquisirlo e di compierne una ricognizione per ricavarne eventuali prove da usare a loro carico, a seguito di querela per diffamazione (sic) sporta dalla Signorina Serena Giacomin e dal Signor Massimo Della Schiava. Quest'ultimo peraltro dai Marcianò querelato, ma senza risultato alcuno. Non solo, due agenti, recatosi nella sala professori del Liceo “G.D. Cassini”, hanno poi perquisito l’armadietto di Antonio Marcianò. 



LE NOSTRE VALUTAZIONI

In primo luogo, il sequestro, in seguito ad una semplice querela per diffamazione (sic), ci pare atto per lo meno eccessivo, se non illegittimo. Se si ravvisano gli estremi per un’offesa all’onorabilità di una persona, si può e si dovrebbe agire in modo differente, ad esempio, decretando la rimozione di un articolo o di un commento. Se il reato è stato compiuto usufruendo di strumenti della Rete, si interviene sugli strumenti messi a disposizione da Internet e non con la requisizione fisica dei dischi rigidi. Gli scopi di una misura tanto draconiana sono altri? Sottrarre materiale utile alla divulgazione di informazioni circa il genocidio noto come “Geoingegneria clandestina”? Scovare documenti (anche previo idoneo aggiustamento?), che possano essere usati per una raffica di nuove, strumentali accuse e farseschi procedimenti contro Rosario ed Antonio Marcianò? Sono legittime domande che ci poniamo, poiché saremmo inclini a ritenere che il fine vero dell’incursione sia quello di escogitare qualche stratagemma per incastrare Rosario ed Antonio Marcianò. 


La lettura del “decreto di perquisizione personale e locale” è comunque molto istruttiva per comprendere il livello infimo cui è precipitata la “giustizia”. A parte la bislacca espressione “scie luminose”, anziché “scie chimiche” impiegata quasi certamente per tentare di schivare la questione cruciale – in sede di eventuale processo diventerà, invece, l’unico argomento su cui i sottoscritti si pronunceranno - è palese che l’iniziativa giudiziaria è viziata da un atteggiamento persecutorio. Non si intende trovare gli estremi di un reato, ma con il pretesto di un ipotetico reato, soffocare la libertà di ricerca (art. 33 della Costituzione, comma 1) ed il diritto ad esprimere il proprio pensiero (art. 21). Siamo di fronte alla perversa, prevaricatrice volontà di perseguire le opinioni, comunque siano espresse, ogni qual volta non coincidono con il pensiero dominante e con le versioni della tirannide politico-scientifica.

Qual è la genesi di un’iniziativa vergognosa e liberticida come questa? L’aver “offeso” (ed è ancora tutto da dimostrare) l’onorabilità dei signori sopra citati. Siamo sinceri e netti: che coloro abbiano una sfilza di titoli accademici o la licenza elementare non ci interessa minimamente. Il decreto è grottesco dove è scritto che i querelanti sono “soggetti in possesso di titoli di studio e competenze specifiche nella materia menzionata”. Che significa ciò? Che tutti gli altri sono degli ignoranti? Che quei due sono depositari della verità rivelata? Che nessun altro ha conseguito una laurea? Se essi definiscono la geoingegneria clandestina “scie luminose”, significa che non hanno compreso un fico secco della “materia menzionata”. Ammettiamo pure che siano competenti: la loro competenza dove si manifesta? Hanno mai confutato le argomentazioni nostre e degli scienziati che da decenni denunciano la guerra climatica? Scrivere degli insulti o falsificare la carta d'identita di Rosario Marcianò significa confutare? Quale reputazione avremmo leso? Se li abbiamo definiti negazionisti, è termine che si addice loro: infatti i negazionisti sono coloro che non ammettono la conclamata esistenza delle illegali attività chimiche nei nostri cieli. Vogliamo quantificare gli improperi, le ingiurie, le calunnie che i disinformatori producono in quantità industriale ogni giorno? Perché gli elaboratori dei negazionisti non sono mai stati posti sotto sequestro? Perché le innumerevoli denunce da noi presentate per delitti ben più gravi della diffamazione si sono quasi tutte volatilizzate? 


 La “giustizia” - ci insegnano i sofisti greci – è solo la legge del più forte e del più furbo. Dunque non ci illudiamo che essa possa seguire un corso ispirato a principi di imparzialità. Siamo qui per denunciare le storture e le sopraffazioni di un sistema iniquo e corrotto, asservito ai poteri forti, succubo e complice di una cricca di negazionisti. Che i depistatori siano laureati o no, non intercorre alcuna differenza. Laurea non è sempre sinonimo di amore per la verità né di rettitudine. Anche il Dottor Mengele era laureato. Se la scienza è connivente con gli scopi turpi dell’establishment non è scienza, ma depravazione. Se abbiamo contestato la supposta “scientificità” dei due, ne siamo orgogliosi. Riteniamo un preciso, ineludibile dovere dichiarare le scelleratezze degli apparati e le connivenze di chi le copre con la diuturna disinformazione sulla Rete e sui quotidiani. Aver affermato che i due in parola hanno diffuso informazioni erronee e distorte circa la geoingegneria clandestina ridonda a nostro onore: in questo modo abbiamo insegnato loro come si compiono le ricerche e quali sono i princìpi chimico-fisici con cui si può formare una scia di condensazione.

Ciò precisato, non rinunciamo a continuare con le nostre ricerche, traduzioni ed analisi, nonostante l’abnorme danno causato, in primis la perdita dei filmati. Non esitiamo a deprecare alcune affermazioni all’interno del dispositivo dove è scritto “gli indagati risultano altresì titolari di numerosi siti utilizzati alle medesime finalità”. Questa ci pare diffamazione, perché i nostri blog sono volti ad informare, non a screditare. Come potremmo screditare chi è già di per sé privo di credibilità? Non esitiamo a deplorare che il fazioso decreto esprime già dei giudizi di merito, prima che sia acclarata un’ipotetica diffamazione.

Siamo consapevoli che la schiacciasassi della “giustizia” non si fermerà. E’ proprio per questo che seguiteremo ad esporre atti intimidatori, vessazioni, tentativi di censurare, minacce, denigrazioni a mezzo stampa… Proseguiremo nel rintuzzare gli attacchi, fino a quando gli avvelenatori ed i loro servi non avranno ricevuto quello che si meritano. Sapremo aspettare, se sarà necessario.

domenica 30 giugno 2013

lunedì 20 maggio 2013

Dalle stelle alle stalle

Spesso ci si chiede come mai, nonostante la gravità e l'evidenza, certi argomenti vengono sfiorati dai media e subito dopo lasciati cadere nel dimenticatoio. Come mai non si riesce a dare una svolta decisiva affrontando nel merito le questioni, come mai le continue denunce vengono  sistematicamente minacciate dal silenzio.
E' forse la persuasione una delle risposte a queste domande?
E' doveroso a tal proposito ricordare un'intervento che anche se legittimo e normale, negli attuali media di massa diventa coraggioso.

 
                           
Ricordare soprattuto come il coraggio si sia potuto trasformare in questo.


Avete il vostro bagaglio culturale, le vostre informazioni e tutti gli strumenti per verificarle, giudicate voi.
Quello che peso io?
Che ogni riferimento a persone o cose è puramente voluto.

lunedì 8 aprile 2013

Skyguards


Il Parlamento Europeo ospiterà nei giorni 8 e 9 Aprile una conferenza intitolata:
“Oltre le teorie di modificazione climatica- la società civile contro la geoingegneria”
(Rue Wiertz , 60 Altiero Spinelli, ASP 1G3 dalle 9 alle 10,30. A seguire si terrà una conferenza stampa aperta ai corrispondenti accreditati. La sera prima, alle 18:30 vi sarà, nella stessa aula, la proiezione del documentario “Why in the World they are Spraying” del regista Michael Murphy. )
La conferenza è promossa da organizzazioni internazionali della società civile, raccolte attorno a “Skyguards”, in collaborazione con Alternativa-Laboratorio politico, e patrocinata dai gruppi parlamentari The Greens/European free Alliance e Alliance of Liberals and Democrats for Europe.
Il punto di partenza è riprendere il lavoro che fu impostato nel 1998 e che condusse all’approvazione – da parte della Commissione Affari Esteri, Sicurezza e Politiche di Difesa del Parlamento Europeo – il 14 Gennaio 1999, di una risoluzione in materia di ambiente e sicurezza a firma della relatrice Maj Britt Theorin.
Quella risoluzione è rimasta lettera morta sebbene già allora essa avesse richiesto di sottoporre a accurata verifica gli esperimenti militari in corso nell’atmosfera; sebbene avesse posto il problema della tutale della salute delle popolazioni e dell’ambiente; sebbene avesse evidenziato la necessità di dare ai cittadini gli strumenti essenziali per conoscere scopi, dimensioni e significato degli esperimenti che si compivano sulle loro teste.
Da allora nessuna trasparenza è stata adottata. Ciò sebbene sia ormai evidente che l’atmosfera terrestre è divenuta sede di esperimenti che attentano alla salute pubblica con irrorazioni clandestine di aerosol di cui non si conoscono né composizione, né scopi; sebbene ricerche militari sempre più sofisticate si effettuino senza tenere nel minimo conto i più elementari principi di precauzione; sebbene nuovi sistemi di armamenti siano ormai centrati sull’uso militare della ionosfera e degli strati più alti della atmosfera (vedi il famigerato progetto HAARP).
Non siamo più di fronte a denunce generiche. Vi è la prova del dolo. Coperta dal segreto. E dalla complicità delle istituzioni che democratiche che colludono con chi cerca di sapere, e che negano ogni cosa. Dunque gli organizzatori chiedono che quella risoluzione venga non solo attuata, ma sia aggiornata alla luce dei gravissimi elementi a disposizione.
Per questo esiste uno strumento giuridico : una commissione parlamentare straordinaria d’inchiesta. Il Parlamento Europeo dispone di un tale strumento ed è necessario che ora ne faccia uso con la massima sollecitudine. Le organizzazioni promotrici dell’incontro ringraziano i gruppi parlamentari che lo hanno sponsorizzato. Chiedono che la loro richiesta venga portata all’esame della Presidenza del Parlamento. Chiedono che si apra un dibattito pubblico che coinvolga la società civile, e dunque chiedono di essere consultate in modo da poter esibire prove e testimonianze di ciò che sta accadendo.
Per quanto ci riguarda faremo tutto quanto è in nostro potere per sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica europea di fronte alle violazioni dei principi europei, di fronte alle minacce all’ambiente e alla salute dei cittadini, di fronte al silenzio che copre complicità assai gravi, di ordine legale e penale. Non è più accettabile il silenzio.
SKYGUARDS
CONTACT Josefina Fraile +34680915200
European Parliament Tatjana Zdanoka +3275669621
IN ALLEGATO IL PROGRAMMA DELLA CONFERENZA (IT-ING)   e il Press Release (it-eng)
Il comunicato stampa esce in otto lingue.
DOCUMENTI CITATI:  
“Why In The World Are They Spraying” (subtitles ita/eng)
“What in the world are they spraying?” (subtitles ita)

“What in the world are they spraying?” è un documentario d’inchiesta che analizza uno dei possibili motivi legato alle scie chimiche e ai programmi di geoingegneria; viene illustrato il funzionamento delle tecniche di aerosol nei nostri cieli in combinazione con altre tecnologie per controllare il clima.
► Parlamento Europeo 1998. http://www.europarl.europa.eu/sides/g…
► Relazione del 1999 del Parlamento europeo su H.A.A.R.P:
http://www.europarl.europa.eu/sides/g…
Comunicato stampa in italiano
Comunicato stampa in inglese
Programma evento italiano
Programma evento inglese

Fonti:
 
NoGeoingegneria.com
I lupi di Einstein

Tanker Enemy

lunedì 28 novembre 2011

Trappole mortali


Domenica 4 dicembre a Mola di Bari si terrà il convegno organizzato dal Movimento Politico di Liberazione per il BENE COMUNE.


venerdì 18 novembre 2011

Contro le scie chimiche

Domenica 20 novembre, dalle ore 10, a Roma Ivana Mannino, ideatrice della manifestazione contro le scie chimiche dello scorso 20 novembre 2010, invita ad un incontro organizzativo per la lotta contro le scie chimiche presso l'Hotel dei Congressi, via Shakespeare (zona EUR), vicino fermata metro EUR Fermi.

Non smetterò di promuovere qualsiasi iniziativa contro le scie chimiche finchè avrò fiato nei polmoni ed approfitto per un singolare aggiornamento in merito che anche se un po' datato vale la pena di essere riproposto.



Sembrerebbe un'incrocio tra la fascinazione e la presa in giro ma nella migliore delle ipotesi un gesto di totale incoscienza.

martedì 26 aprile 2011

Scie Chimiche convegno a Ladispoli





Sabato 30 aprile dalle ore 15:30 alle ore 20:00 presso l'Aula Consiliare del Comune di Ladispoli P.zza Falcone,1 si terrà il convegno sulle scie chimiche parte integrante di un programma reso possibile grazie all'associazione In Cammino O.N.L.U.S., al Patrocinio del Comune di Ladispoli ed all'organizzazione del Comitato CONOSCI.

Ulteriori info al sito conosci.net

sabato 27 novembre 2010

No toxic gas No scie chimiche

Ottimo titolo ricavato da uno degli striscioni che sabato 20 novembre sono stati esposti in piazza dei Santi Apostoli a Roma per manifestare contro le scie chimiche.

Altre foto e video le trovate sul sito http://cieliliberi.blogspot.com/

Non si capisce come mai a volte si incontra una sorta di pudore e negazione a priori in certe persone quando viene toccato quest'argomento mentre nelle sue varie sfaccettature suggerisce che almeno una cosa è certa, qualcosa di disumano sta accadendo nei nostri celi e non solo.

Considero le scie chimiche e la geoigegneria come il discorso dei discorsi dei nostri tempi.

La Manipolazione parziale o totale di eventi atmosferici e geofisici usata illecitamente corrisponderebbe alla manipolazione occulta di eventi socioeconomici di uno o più paesi.

Si potrebbe scoraggiare una manifestazione o una protesta, limitare o distruggere questa o quella produzione agricola, sospendere partite di calcio, favorire e sfavorire l'uscita in piazza di questo o quel politico senza pensare ad azioni più devastanti e localizzate e al rischio per l'ambiente e la salute umana.

Da questo si può dedurre che la libertà e il benessere di un paese sarebbe subordinato a questa nuova tecnologia se solo se ne facesse o se ne è già fatto un uso strumentale ed occulto.

Ognuno di noi ha il diritto di pensarla come vuole ma ditemi sareste disposti a lasciare queste eventualità, anche se fossero remote, alla fiducia o al caso in piena epoca di collusione di interessi senza prima aver esaurito ogni dubbio?

No perchè di dubbi c'è ne sono fin troppi considerando anche la recente inchiesta per riciclaggio e corruzione che coinvolge ENAV e Finmeccanica.

Ecco il cappello della notizia dal sito ansa

ROMA - Appalti sospetti, affidati senza gara pubblica, e sovrafatturazioni per la creazione di fondi neri. L'Enav e' nella bufera dopo che i suoi vertici, l'ad Guido Pugliesi e il presidente Luigi Martini, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma.

In realtà l'argomento era stato già ampiamente trattato nel programma Report andato in onda domenica 21 novembre.

Programma del quale ho criticato una puntata in altra occasione ma senza cadere in una successiva generalizzazione che non permette la comprensione di realtà spesso molto articolate e trasversali.

In un mondo dove o sei o zuppa o pan bagnato, dove spesso ci si schiera a priori, dove tutto va sempre dannatamente bene, dove la gente ha il sorriso sulle labbra e le lacrime agli occhi, dove spesso all'obiettività si sostituisce l'ipocrisia dello spirito di contraddizione, dove la menzogna è diventata lecita rischiamo di dimenticare quei diritti e quei valori difficili da difendere proprio perché liberano tutti.

Spero davvero sia giunta l'ora di aprire definitivamente questo vaso di Pandora.


martedì 27 aprile 2010

Nuovo sito

Nasce un nuovo sito sulle scie chimiche mentre gran parte dei media glissa e tace sull'argomento.

Ennesima dimostrazione che spesso quello su cui la gente vorrebbe discutere non corrisponde a quello che viene trattato seriamente dall'informazione in generale.



Questo post è un invito, per chi ancora non l'avesse fatto, a guardare il cielo, spalancare gli occhi e ad informarsi sull'argomento.

mercoledì 17 marzo 2010

Il Report dell'osso

Una carezza e uno schiaffo questi i metodi per addestrare "l'animale" ma qualcuno ha fatto male i conti perché noi non lo siamo.

Evidentemente per alcuni basta prodigarsi a fare il report dell' osso per essere considerati fedeli.

E' dal giorno in cui ho scritto questo post che mi domando se certi eventi avrebbero potuto influire sui contenuti dei programmi che li hanno travolti.

Evidentemente si considerando l'esordio della trasmissione condotta dalla Gabbanelli andata in onda domenica su Rai Tre in completo regime di par condicio.

I primi servizi sono chiaramente un'inchiesta sull'impiego di soldi pubblici e sulla collusione tra governo e mafia che risponde al desiderio comune di sconfiggere un cancro che soffoca l'Italia.

Ma utilmente sembra basti parlare di questo per avere la fiducia indiscriminata anche su altri argomenti più importanti.

Ma di fatto non è così perché anche se nel servizio riguardante la crisi si fa cenno alla Fed e alla BCE con un'ottima premessa, si finisce con liquidare il problema attribuendolo a "prestiti che non sono stati restituiti" chiamando in causa le persone che hanno fatto carte false per avere una casa perché non avrebbero potuto fare altrimenti e riducendo la colpa delle banche centrali ad un eccessiva generosità nel prestare i soldi.

Ma davvero si vorrebbe far credere che la crisi nasce dalla gente che non è riuscita a pagare il mutuo, la stessa gente che in Grecia sta protestando perchè rischia di vedere aumentate le tasse sui beni primari e congelati stipendi pubblici e pensioni e della quale si sarebbe dovuto parlare per completezza visto l'attualità della notizia.

Come viene deciso il tasso di interesse e il prezzo del petrolio, chi e come stampa i soldi e della sua sovranità monetaria di questo si è palesemente taciuto.

Per quanto insomma il servizio critichi le banche c'è d'altra parte una velata assoluzione giustificata dal caso.

E adesso divertiamoci un po' anche noi come hanno fatto in tv con questo servizio.


C'è da essere chiari su una cosa nella vita tutti gli esseri viventi hanno un'istinto che gli permette di riconoscere il pericolo quando lo vede al di la della sua condizione cuturale.

E' in base a questa caratteristica che la gente spontaneamente si è ritrovata a studiare e denunciare le scie chimiche e non perché facciano parte di una congrega.

Normali cittadini e quindi anche potenziali telespettatori che negli anni hanno prodotto migliaia di documenti che sapete bene dove andare a trovare.

Persone come me che chiedono solo delle risposte che per quanto ne abbiano diritto non arrivano o meglio le rispettive domande vengono messe ancora una volta sul piano della fede senza dare alcuna spiegazione scientifica.

Anche a Canneto di Caronia il fatto che non sia stato l'eccessivo passaggio di corrente elettrica nei cavi la causa del fenomeno non dimostra scientificamente che gli incendi siano stati causati dolosamente da fiamme libere.

A Canneto di Caronia fra il 2004 e il 2005 ci furono più di 150 roghi dentro e fuori le abitazioni ed anche con la rete elettrica staccata che provoco lo stato di emergenza e di evacuazione di decine di persone per più di otto mesi.

Ora visto che nel servizio si dimostra solo l'unica ipotesi non valida ci dimostri il cicap anche perché non può essere valida l'ipotesi che la causa sia dovuta a microonde.

Siccome si da un valore scientifico alle associazioni di idee allora l'ho fatto anche io quando facendo una superficiale ricerca mi sono imbattuto in armi come ad esempio queste.

Ma a rigor di logica potrebbero spiegarci anche cos'è Haarp.

Anche io sono dalla parte della verità e voglio precisare che ho sempre pensato agli spettacoli di magia illustrati nel servizio come puro illusionismo ma forse gli unici a crederci veramente erano proprio quelli del Cicap che per superare la frustrazione una volta scoperto l'inganno hanno pensato bene di creare la loro campagna contro i mulini a vento perché anche un bambino oggi capirebbe che un fenomeno paranormale è tale fino a quando non ne abbiamo ben compreso la natura.

Siamo ben lontani dalle inchieste sulla Little Pharma e Big Pharma di una volta ma d'altronde quando si abbandonano pezzi per strada cosa si può pretendere.

Cara amica mia non siamo tutti culatoni tanto per abbassarci a questo vile gioco di doppi sensi che si utilizza vigliaccamente per colpire i singoli telespettatori.

Se forse domenica prossima non vedremo quello che la Gabbanelli si augura non sarà certo per colpa di questo blog e spero davvero che non sia invece espressione della logica o questo o niente.


lunedì 8 febbraio 2010

Scie chimiche conferenza a Viterbo

CONFERENZA PUBBLICA SABATO 13 FEBBRAIO 2010

ORE 16,00






Programma


Ore 16,00 Apertura a cura del Comitato Alta Tuscia Contro le Scie Chimiche

Proiezione video-spot “ I cieli della Tuscia”

Interverranno come relatori:

Ore 16,10 Rosario Marcianò – Presidente del comitato nazionale contro le sie chimiche “ Tanker Enemy” Esplorazione del fenomeno scie chimiche e correlazione con le emissioni elettromagnetiche in ambito militare Scie chimiche, emissioni elf e patologie correlate E' prevista la proiezione di una serie di documenti video sul tema

Ore 19,00 Vittorio Ioro e Corrado Pala - Portavoce del Comitato di Roma “ Cieli liberi” Presentazione del comitato

A seguire Dibattito pubblico



Presso la Sala Conferenze della Provincia di Viterbo Via Saffi, 49 Viterbo

INGRESSO LIBERO

info: comitatoaltatuscia@gmail.com


martedì 22 settembre 2009

Convegno scie chimiche nel cielo


Sabato, 26.09.09, ore 16-20,

Aula Consiliare - Comune di Ladispoli

P.zza G. Falcone - Ladispoli

Relatori:

16 - 16.45
Prof. Corrado Pala & Prof. Vittorio Iori (Gestori del sitohttp://www.cieliliberi.blogspot.com ):
"Tre anni d'impegno civile per capire e lottare contro il fenomeno delle scie chimiche"

17 -17.20
Dr. Francesco Grossi (Geologo, collaboratore scientifico Uni 3 Roma):
"Inquinamento da bario ed alluminio"

17.30 -17.50
Danilo Lindiner ( Ricercatore indipendente – Forum Palermitano) :
"Quello che non dobbiamo dimenticare"

18-18.20
Prof. Dr. Ferrante ( Docente Fisica Generale – Uni- Bologna):
"Scie Chimiche tra mito e realtà"

18.30 - 18.50
On. Sandro Brandolini (Parlamentare – Camera dei Deputati):
"Scie Chimiche in Parlamento"

19 - 19.20
Prof. Dr. Giuseppe Genovesi (Dipartimento di Fisiopatologia Medica Policlinico Umberto I- Roma):
"PNEI dell’entanglement"

19.30 - 20
Dibattito - Moderatore: Dr. Raffaele Cavaliere


INGRESSO LIBERO


Associazione IN CAMMINO O.N.L.U.S., Via Capri 7, 00055 Ladispoli, Tel./Fax 0039 069910811

C.F. 91056360588; Uff. del Registro Civitavecchia, 10.03.09 n. 1026 serie 3

sabato 25 aprile 2009

Notizie prestampate


Questo era un trafiletto che è apparso sul quotidiano gratuito City di Roma il 23 aprile :


No nubi su Mosca stanziati 1,5 milioni


Nonostante la crisi economica e il boom di disoccupati, il Comune di Mosca stanzia 1,5 milioni di euro per garantire un cielo sereno due volte l’anno (con aerei che sparano sopra le nuvole una sostanza speciale): il 9 maggio (vittoria nella II Guerra Mondiale) e la prima domenica di settembre (festa di Mosca).


Qui trovate la notizia in formato digitale sul sito del giornale.


Poche righe per definire una tecnologia ad alto impatto ambientale e sociale.

Spazio concesso o negato a chi si domanda se questa è la scoperta o la sua parziale rivelazione.

Notizie date nel tempo con pillole amare che vogliono farci ingoiare a tutti i costi.

Non siamo nuovi a questa normalità dell'eccezzionale qualche tempo fa nel tg 1 accadde la stessa cosa nell'indifferenza e incredulità generale.

Ma non bisogna andare tanto indietro nel tempo per scoprire che l'argomento indirettamente viene toccato più spesso di quanto si possa pensare.

Nella trasmissione "Mi manda rai tre" del 17 aprile si è tentato di esaurire la polemica che evidentemente insorge sulle errate previsioni del tempo.

L'interrogativo proposto in modo scherzoso è argomentato in studio dal Ten.col. Guido Guidi e dal Col. Costante De Simone del servizio metereologico dell'aereonautica, dal climatologo Luca Mercalli e dal metereologo Andrea Giuliacci.

In dieci minuti si passa dalla supposta validità delle previsioni che tutti si aspettano alla loro incertezza che le riduce a non oltre due giorni tanto che se ne avanza addirittura una soppressione che stride con il tempo e il denaro speso dall'aereonautica negli anni.

Molti dei presenti in studio si sono trovati in altri momenti a giustificare in modo non convincente le scie chimiche quindi sono a conoscenza del fenomeno ma non sò se hanno mai visto i servizi e gli articoli come quelli sopra.

Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensano.

Il dibattito è quanto mai aperto basta non illudersi che una M rossa messa in bella mostra nel titolo del programma possa essere sinonimo di garanzia.

La puntata è qui nel sito di "mi manda rai tre" ma stranamente i video non si caricano. Bisognerà acquistarli ?

Ho trovato però sul sito dell'aeronautica militare il servizio completo che potete guardare qui.

Aggiunto il 26-4

In quest'ultimo è stata tagliata l'introduzione interessante di Rocco Papaleo e la parte iniziale mentre

i video nel sito del programma sembrano essere visibili senza problemi forse un mio difetto di plug-in o un ritardo nell'aggiornamento delle puntate.